Centri per smettere di fumare: la sanità al servizio del cittadino

Il fumo è la prima causa di morte evitabile al mondo.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato che se non verranno imposte regole contro il fumo, circa 8 milioni di persone all’anno moriranno per malattie legate al tabagismo.

Molto è stato fatto nella comunicazione, dai divieti di fumo alle immagini sui pacchetti, tuttavia molti fumatori non riescono a smettere di fumare nonostante siano consapevoli dei rischi.

In Italia, l’Istituto Superiore della Sanità (ISS) ha creato una rete di centri anti fumo con lo scopo di aiutare il fumatore a percorrere le prime fasi di astinenza dal fumo.

Su tutte le provincie italiane sono distribuiti circa 400 Centri antifumo che sostengono il fumatore attraverso terapie individuali o di gruppo, e con il consiglio di prodotti sostitutivi della nicotina come cerotti e gomme da masticare o con la prescrizione di farmaci per smettere di fumare.

L’ingresso ai programmi dei centri è generalmente soggetto al pagamento di un ticket ma in alcuni casi è gratuito.

Il consiglio è di contattare il centro provinciale.

Puoi trovare le informazioni relative ai centri antifumo cliccando questo link. Per maggiori informazioni, chiama il numero verde antifumo 800554088.

Che aiuto riceverò nel centro antifumo

centri per smettere di fumareIl programma organizzato dai vari centri antifumo prevede una visita medica iniziale condotta da medici abilitati durante la quale verrà valutata la tua condizione fisica e il grado di livello di dipendenza.

Come immagino saprai, la dipendenza al fumo non è uguale a tutti e varia da soggetto a soggetto.

Dopo la visita effettuata anche grazie ai test di funzionalità respiratoria come la spirometria e la misurazione del monossido di carbonio espirato, si passerà al colloquio psicologico preliminare dove verrà testata con domande conoscitive il tuo grado di dipendenza fisica e psichica alla sigaretta.

Attraverso questa valutazione si cercherà di ricostruire la storia personale del paziente nei confronti del tabagismo, provando ad individuare le motivazioni che incentivano il fumo e le difficoltà dello smettere.

Sulla base della valutazione e dei risultati, il medico deciderà caso per caso la terapia ottimale per il paziente.

A seconda della situazione personale, si sceglierà un protocollo personalizzato il più possibile affine alla storia e alla condizione del paziente.

I programmi contro il fumo seguiti nei vari centri devono seguire le linee guida internazionali promosse dalle agenzie internazionali per la lotta contro il fumo.

Come smettere di fumare: metodi utilizzati nei centri

Counselling

Una metodologia utilizzata nei centri antifumo è quella del counselling individuale.

La metodologia viene condotta da un medico specializzato nelle dipendenze alle sostanze stupefacenti.

La terapia ha lo scopo di rafforzare il carattere del paziente per incrementare le risorse cognitive ed emotive necessarie per supportare il periodo di astinenza al fumo.

Il processo di crescita personale del fumatore fa leva sui punti di forza caratteriali del paziente cercando di analizzare le difficoltà per poi superarle.

In questa fase si offre al paziente alcune strategie pratiche rivolte al superamento degli inevitabili sintomi dell’astinenza quale nervosismo, depressione e ansia.

Si danno dei consigli per superare i picchi di desiderio attraverso una consapevolezza del paziente delle trappole poste dal vizio del fumo.

In alcuni casi le sedute di counselling sono protratte nel tempo per evitare le possibili ricadute che possono capitare durante il percorso di liberazione dal fumo.

Durante le sedute vengono illustrate al paziente stili di vita più salutari che comportano un diverso approccio alla quotidianità con una rinnovata attenzione per l’attività fisica e l’alimentazione.

Il processo di smettere di fumare infatti non dipende solo dalla cessazione della sigaretta, ma anche con un nuovo stile di vita.

Il controllo delle abitudini permette di prevenire i momenti di debolezza e di evitare le ricadute.

Numerose ricerche hanno evidenziato come lo stile di vita salutare influisca nel raggiungimento del risultato.

Una dieta ricca di frutta e verdura aiuta a smaltire le sostanze tossiche e soprattutto motiva il paziente a smettere..

Allo stessa maniera funziona l’attività fisica moderata e regolare, valido supporto contro la voglia di fumare.

Fare sport aiuta il paziente a ridurre tutti i sintomi negativi dell’astinenza.

Trattamenti farmacologi

Nei casi più bravi, il medico consiglierà di associare anche una terapia farmacologica.

Il primo metodo utilizzato è quello delle terapie sostitutive della nicotina.

Le terapie sostitutive della nicotina consistono nella somministrazione controllata della nicotina, la sostanza che provoca la dipendenza, attraverso modalità differenti.

Si passa dall’utilizzo di cerotti che rilasciano quantità controllate di nicotina attraverso la cute, per passare alle gomme da masticare o agli spray da inalare.

Assumendo nicotina si riducono i sintomi dell’astinenza, tuttavia è necessario tenere sotto controllo la quantità assunta per evitare effetti collaterali dovuti dall’eccesso di nicotina.

Una seconda metodologia prevede invece l’utilizzo di farmaci ad alta intensità che diminuiscono il desiderio di fumare perché hanno effetti biologici simili alla nicotina.

Tra più utilizzati ricordiamo il bupropione, un antidepressivo che promuove l’abbandono alla sigaretta attraverso il contenimento dei sintomi dell’astinenza.

Un altro farmaco utilizzato è la vareniclina, un farmaco deputato al contrasto al desiderio compulsivo di fumare.

Essendo farmaci, entrambi presentano controindicazioni e rischi.

Negli ultimi tempi sta prendendo piede un farmaco chiamato citisina di origine vegetale estratto da un piccolo albero caducifoglio tipico dell’Europa meridionale.

Svolge un’azione simile alla nicotina all’interno del cervello umano diminuendo il desiderio di fumare.

Centri per smettere di fumare: considerazioni finali

Vista la pericolosità del fumo, qualsiasi metodo utilizzato per smettere di fumare è consigliabile.

Una piccola riserva invece per quanto riguarda la sigaretta elettronica, nonostante alcuni medici consigliano l’utilizzo, la comunità scientifica è divisa in merito per mancanza di studi clinici di lungo corso.

Il miglior modo per smettere di fumare è quello della crescita personale come persone consapevoli che fumare è sciocco e inutile e che milioni di fumatori continuano solo perché sono influenzati dalle false idee legate al fumo.

Il mostro della nicotina è subdolo, si insinua nelle nostre debolezze e ci colpisce quando siamo indifesi, per sconfiggerlo dobbiamo fare quel salto qualitativo nei nostri pensieri e vedere il fumo per quello che realmente è, una tossicodipendenza disgustosa e pericolosa per la nostra salute.

Alessandro

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