Quante sigarette si possono fumare al giorno senza rischi

Quante sigarette al giorno si possono fumare senza danni alla salute?

Fumare poco fa male?

Posso fumare 3 sigarette al giorno?

E se ne fumo una sola?

Io che fumo 10 sigarette al giorno rischio quanto mio zio che ne fuma 40?

Queste sono le domande che gli italiani scrivono su Google in cerca di consolazione per la loro schiavitù al fumo.

Non voglio convincerti a non fumare, la scelta è tua, la vita è tua, in parole povere sono solo cazzi tuoi.

Quello che per me è importante è liberare la rete da tutte queste false credenze, miti e leggende che girano intorno al mondo del fumo.

Un noto medico recentemente ha scritto su Facebook una frase d’effetto che ha fatto subito il giro dei social e dei mass media:

“La scienza non è democratica”

E che cosa dice la scienza circa il numero di sigarette che si possono fumare al giorno?

Decenni di sperimentazioni e risultati hanno portato ad un verdetto chiaro e definitivo, non ci sono soglie minime sicure quando parliamo dei cancerogeni contenuti nel fumo di sigaretta.

In parole povere, fumare anche una sola sigaretta al giorno aumenta il rischio di malattie nell’essere umano.

Gli studi hanno evidenziato delle differenze tra i fumatori di lungo e breve corso, i rischi si accumulano nel tempo, ma il fatto che non esiste una soglia minima è certa.

Il numero di sigarette giusto è zero: le fonti ufficiali

quante sigarette al giorno si possono fumareNon posso tirar fuori la scienza senza poi riportare le fonti.

Attraverso l’archivio digitale di Google Scholar è possibile andare direttamente alle pubblicazione scientifiche.

Quando uno studio viene sottoposto alla comunità scientifica deve sottoporsi ad una severa e attenta analisi da parte dei medici e ricercatori di tutto il mondo che a loro volta decidono se la ricerca merita la pubblicazione oppure no.

Una volta pubblicata su una rivista scientifica, assume valore  indiscutibile che può essere smentito solo attraverso un’altra ricerca che segua lo stesso iter valutativo.

Quando parliamo dei danni del fumo anche a piccole dosi, dobbiamo prendere come riferimento tutte quelle ricerche che come oggetto hanno lo studio degli effetti del fumo a piccole dosi.

Vai su Google, scrivi Scholar nella barra di ricerca e in un attimo sarai direzionato nell’archivio scientifico mondiale.

Ora, sempre per chiavi di ricerca digita in lingua inglese (gli studi scientifici si pubblicano in inglese) quello che stai cercando, in questo caso possiamo scrivere ad esempio “one cigarette”.

Dai un’occhiata ai risultati.

Davanti a te hai l’archivio mondiale di tutte le sperimentazioni, nel caso del numero di sigarette il verdetto di milioni di pagine pubblicate è unanime: il fumo fa male anche a bassissime dosi.

Prendiamo un caso ad esempio, questo studio è Norvegese e analizza gli effetti sui fumatori di 1-4 sigarette al giorno.

Queste le conclusioni:

In both sexes, smoking 1–4 cigarettes per day was associated with a significantly higher risk of dying from ischaemic heart disease and from all causes, and from lung cancer in women. Smoking control policymakers and health educators should emphasise more strongly that light smokers also endanger their health.

Se ti serve la traduzione in italiano, in sintesi lo studio dimostra come il fumo aumenti il rischio di malattie legate al fumo.

Questo è un solo studio, in scienza si potrebbe che si dimostri il contrario, ma non sul tema fumo.

Negli Stati Uniti esiste un enorme database delle pubblicazioni circa il fumo, ben 80 milioni di pagine scientifiche che dimostrano i danni del fumo in tutte le sue dosi.

Puoi fumare quante sigarette vuoi, però sappi che gli effetti ci sono anche a bassissime dosi. L’importante è essere consapevoli delle conseguenze delle proprie azioni.

Differenze tra chi fuma poco e chi fuma tanto

Sarebbe stupido affermare che fumare 5 sigarette al giorno sia lo stesso che fumarne 40, ma la comparazione va presa caso per caso.

Quello che è certo che chi fuma poco rischia molto di più rispetto a chi non fuma affatto, mentre chi fuma molto rispetto a chi fuma poco ha alcune complicazioni in più.

In un articolo pubblicato dall’Airc (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) si prova a rispondere alla domanda “Qual è il numero massimo di sigarette che si possono fumare senza rischi?”

La risposta dell’ente italiano sulla ricerca sul cancro non lascia spazio a dubbi:

Non esiste una soglia di sicurezza sotto la quale il fumo non produce danni, anche perché le conseguenze tendono ad accumularsi nel tempo.

E inoltre si da spazio al tempo fumato:

Negli studi che indagano il legame del fumo con le varie malattie, si usa come unità di misura il “pacchetto-anno”, un criterio che tiene conto del numero di sigarette fumate in media ogni giorno, ma anche della durata del periodo di esposizione. In altre parole, fumare mezzo pacchetto al giorno per due anni equivale a fumarne uno intero per un anno.

La scienza da importanza al numero di sigarette fumare per il tempo fumato, ma stabilisce con chiarezza che non esistono soglie minime di sicurezza.

Il discorso sul tabacco è diverso ad esempio a quello sull’alcol, addirittura consigliato a dosi controllate.

 

Per quanto riguarda gli effetti cancerogeni, non c’è molta differenza tra forte e lieve fumatore perché alcune sostanze contenute nel fumo come il benzene agiscono anche a basse dosi.

Questa l’affermazione dell’Airc:

Le mutazioni prodotte dalle sostanze cancerogene, inoltre, si sommano ma avvengono ogni volta in maniera casuale, per cui il rischio aumenta con il passare degli anni, ma non è del tutto prevedibile il tempo necessario a trasformare una cellula sana in una tumorale: è stato calcolato che mediamente ogni 15 sigarette fumate si verifica almeno una mutazione. In pratica, ogni volta che si apre un nuovo pacchetto è come se si giocasse alla roulette russa.

Altre patologie ed effetti come il rischio d’infarto e la pelle invecchiata invece sono legate al numero di sigarette fumate.

Ogni essere umano ha un patrimonio genetico unico che lo rende diverso dal resto delle persone, alcune persone possono subire conseguenze ed altre no, ecco perché dobbiamo attuare il principio di precauzione e non fumare affatto.

La diversità genetica è la ragione per cui alcuni forti fumatori muoiono a 90 anni con la sigaretta in mano, ed altri invece muoiono giovani pur conducendo una vita sana.

Meglio non rischiare con la sorte.

Questo è quello che dice l’Airc al riguardo:

Ciò non significa che tutti i fumatori svilupperanno un tumore, né che la malattia non possa insorgere in persone che non hanno mai messo in bocca una sigaretta: molti altri elementi, genetici o ambientali, possono contribuire a proteggere l’organismo o viceversa a favorire lo sviluppo di un tumore, ma non fumare (o smettere) è certamente uno dei passi più importanti che si possono fare per ridurre il proprio rischio personale di ammalarsi.

Perché è difficile smettere di fumare

Le lobby del tabacco sono leader nella manipolazione mentale e nelle strategie di marketing, grazie alle loro immense risorse per anni sono riuscite a vendere un prodotto disgustoso e tossico a milioni di persone.

Come hanno fatto?

Il loro segreto è semplice quanto subdolo, hanno infestato tutti i canali di comunicazione in maniera prima diretta e poi indiretta con il loro messaggio promozionale.

Ora che la pubblicità al tabacco è vietata in molte nazioni, loro non fanno altro che inserire la sigaretta in quelle situazioni dove è possibile dipingere la sigaretta come un alleato alle sofferenze della vita e un amico nei momenti di gioia.

Ed è proprio per questo che le persone fumano e continuano a farlo, la sigaretta è l’oggetto del desiderio, quel compagno che ci sostiene e che ci aiuta a combattere lo stress.

Questo è il famoso lavaggio del cervello di cui tanti medici parlano.

Quante sigarette si possono fumare al giorno: considerazioni finali

Mi dispiace se questo articolo ti ha rovinato i piani di fumare poco per il resto della tua vita, ma volevo proprio fare questo.

Per anni ho fumato tra 1 e 3 sigarette al giorno, per anni mi sono mentito a me stesso, per anni pensavo che fumare poco non fa male, ma prima o poi si deve fare i conti con la realtà.

Forse è arrivato anche il tuo momento, fumare poco fa male, fumare tanto fa malissimo, il solo modo per evitare le conseguenze del fumo è smettere di fumare.

Non perdi niente nel togliere le sigarette, guadagni solo energia, soldi e salute.

Pensaci, e quando sarai finalmente pronto ritorna sul mio sito e raccontami la tua esperienza.

Ti saluto con  questa ultima citazione dell’Airc:

Non bisogna credere che condurre una vita per altri versi sana, come mangiare molta frutta e verdura o svolgere una regolare attività fisica possa bastare a compensare il vizio del fumo. Nessuno di questi fattori, per quanto utili al benessere dell’organismo e alla prevenzione delle malattie, ha lo stesso peso del fumo di sigaretta.

Riflettici, una sigaretta in più non vale come la tua vita.

Alessandro

Leggi anche: come smettere di fumare da soli facilmente

2 Comments

  1. Antonio Maggio 31, 2017
    • Alessandro Maggio 31, 2017

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