Come smettere di fumare gradualmente: riduzione del danno

Smettere di fumare gradualmente è la risposta ai miei problemi?

Oppure, come molti affermano, meglio smettere di fumare di colpo senza ripensamenti?

Questo è quello che si domandano migliaia di fumatori ogni desiderosi di smettere di fumare una volta per tutte.

Esistono diverse scuole di pensiero al riguardo, c’è chi afferma che ridurre il numero di sigarette sia la strada migliore, chi invece afferma l’esatto contrario, cioè che chi vuole smettere deve dare un taglio definitivo con la cattiva abitudine del fumo.

La verità è che il solo modo per avere una certezza è affidarci alle ricerche scientifiche e agire di conseguenza.

Una recente ricerca dell’Università di Oxford ha evidenziato che chi smette di colpo generalmente ha più successo di rimanere un non fumatore rispetto a chi diminuisce gradualmente il numero di bionde.

Per approfondire l’esito della ricerca, leggi l’articolo smettere di fumare di colpo è meglio.

Dall’altro versante, una ricerca dell’Università di Copenhagen ha studiato gli effetti immediati nel cervello di chi smette di fumare con risultati preoccupanti.

Quello che succede infatti in chi smette è una riduzione dell’apporto di sangue e ossigeno verso il cervello del 17% spiegando perché è così difficile smettere di fumare.

Un fumatore nelle prime ore dal aver smesso si trova in una situazione paragonabile alla demenza dimostrando che il fumatore assume nicotina per mantenere attive le sue funzioni cerebrali.

Questo studio suggerisce quindi che per ridurre i rischi è meglio smettere di fumare gradualmente riducendo via via il numero di sigarette.

Tuttavia, la ricerca inglese indica che chi smette in maniera graduale ha più probabilità di ricominciare.

Cosa fare quindi?

Come sempre la verità sta nel mezzo, e cioè trovare un compromesso che aumenti la probabilità di smettere senza rischi per la salute.

Non è lo stesso infatti smettere di colpo se si fumano 2 pacchetti al giorno piuttosto che 10 sigarette.

Se sei un forte fumatore, cioè dalle 20 in sù al giorno, riduci fino al numero medio di sigarette fumate in Italia, cioè 13, e da lì dare un taglio definitivo al vizio del fumo.

Perché smettere gradualmente non ti aiuta

smettere-di-fumare-gradualmenteE’ importante smettere di fumare per se stessi e per la propria famiglia, dall’altra parte però è tremendamente difficile farlo.

Chi fuma e sta smettendo sa bene di cosa parlo.

Il vizio del fumo è uno dei più difficili da abbandonare perché, a differenza delle droghe illegali, è socialmente accettato il fatto di essere fumatori.

Anche se il mito creato nel secolo scorso che associava forza e coraggio al fumo sta via via scomparendo, il desiderio verso le sigarette è ancora intatto nella società e in maniera più o meno diretta viene esposto ogni giorno.

Certo, ridurre le sigarette è un primo passo verso la giusta direzione, ma sappi che questo non ti basterà a recidere il legame con il vizio.

Fumare è una schiavitù con radici profonde nella nostra mente, ridurre le sigarette aiuta nell’immediato dei danni fisici, ma prima o poi dovrai comunque deciderti a smettere definitivamente e questo succede da un giorno all’altro senza ripensamenti.

Arriva alla media giornaliera

La ricerca dell’Università di Copenhagen ha evidenziato i potenziali pericoli in chi smette di colpo per via del ridotto apporto di ossigeno e sangue al cervello.

Nessuno chiede ad un fumatore incallito di smettere dall’oggi al domani, gli effetti collaterali potrebbero essere troppo forti, specialmente per le persone di una certa età e costituzione.

Ecco perché possiamo organizzare un programma di riduzione programmato che da qui a pochi mesi ti porterà nella media nazionale di 13 sigarette al giorno.

Inizia con l’analisi delle sigarette fumate, ognuna che ne fumi metti in tasca il mozzicone e conservalo per la fine della giornata.

Al termine, prendi tutti i mozziconi e spargili sopra il tavolo e contali, inizia a dare un’identità al problema.

Il fumatore incallito fuma in maniera inconsapevole, nemmeno si rende conto di quante sigarette realmente fuma, ma ne fa una stima sommaria.

Arrivare a fine giornata e vedere con i propri occhi il risultato dei propri gesti aiuta a capire e riflettere sulla follia delle proprie azioni.

Continua giorno dopo giorno a conservare i mozziconi e contarli, nel frattempo però inizia a pensare che se tu fumassi di meno avresti anche meno fardello da portare con te.

Ora che hai bene in mente il numero di sigarette fumate, togliene una giornaliera a settimana fino a quando non arrivi alla media nazionale di 13 sigarette fumate al giorno.

Quando arrivi al primo dei traguardi, sarai finalmente pronto per fare il grande passo e smettere una volta per tutte.

Strategie per smettere di fumare gradualmente

Anche se alla fine il grande passo per diventare un non fumatore va fatto, ci sono diverse strategie per smettere di fumare gradualmente.

Oltre a quella descritta nel paragrafo precedente, un’altra che mi sento di consigliare è quella di prendersi gioco della propria dipendenza.

Che significa?

Significa ingannare il cervello dandogli quello che crede, ma in realtà non lo è.

Cioè?

Semplice, una volta che hai raggiunto il traguardo delle 13 sigarette al giorno, non ridurre ulteriormente il numero, ma anzi inganna il cervello riducendo gradualmente la gradazione di nicotina per sigaretta.

Come immagino saprai, ci sono sigarette pesanti e leggere, entrambe tossiche e dannose, ma dal contenuto differente di nicotina.

La differenza tra leggere e pesanti infatti è proprio nel contenuto di nicotina.

E’ ovvio che fumare 13 sigarette con 0,9 mg di nicotina non è lo stesso di fumare 13 sigarette da 0,1 mg.

Fai questo passaggio da sigarette pesanti a leggere in maniera graduale ma costante fino a quando non sarai arrivato a fumare 13 sigarette da 0,1 mg.

Puoi decidere se fare passi da 0,2 ogni volta, oppure rimanere sullo 01.

Smettere di fumare gradualmente: considerazioni finali

Voglio concludere questo breve articolo di strategie per smettere di fumare gradualmente chiedendoti cosa ne pensi e se hai dei suggerimenti o esperienze direte da raccontare ai lettori di Devo Smettere.

Considera che chi decide nella gradualità è spesso una persona consapevole dei rischi, ma ha paura di affrontare la vera sfida e pertanto rimanda a data da destinarsi che probabilmente non arriva mai.

Chi smette definitivamente è una persona ormai pronta al grande passo e non cerca inutili rinvii o strategie per rimandare il fatidico giorno.

Io quindi consiglio di smettere di fumare gradualmente solo per arrivare ad una quota sicura di sigarette da poter poi lasciare di colpo evitando così possibili rischi per la salute nell’immediato.

Come suggerito dalla ricerche infatti, i forti fumatori possono avere delle spiacevoli conseguenze e pertanto meglio abituare il cervello alla graduale diminuzione di nicotina apportata.

Detto ciò, ti auguro di raggiungere il tuo obiettivo di smettere di fumare per sempre.

Alessandro

One Response

  1. Franco Missoli Luglio 28, 2019

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